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EUROCODICE SCARICARE


    Chi di voi sa dove si possono scaricare i files con il testo completo degli Eurocodici? Io ne posseggo solo in parte e visto che oramai per i LL. La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN ( edizione aprile ) e dell'aggiornamento A1 (edizione dicembre ) e tiene conto. EUROCODICE SCARICARE - L' Eurocodice 9 è dedicato alle strutture in alluminio. Norme Tecniche per le Costruzioni EN, EN Basi di calcolo. MARZO Eurocodice 8. Progettazione delle strutture per la resistenza sismica. Parte 1: Regole generali, azioni sismiche e regole per gli edifici. Eurocode 8. La versione dell'Eurocodice 8 (Eurocode 8 - EC8), per le costruzioni in zona sismica, aggiornata al , e' scaricabile dal sito dell'Universita' di Roma.

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    EUROCODICE SCARICARE

    Eurocodice 8 EC8 " Progettazione delle strutture per la resistenza sismica, Parte 5, Fondazioni, strutture di contenimento ed aspetti geotecnici " Draft, January Bares R. Marcus H. Czerny, F. Ernst und Sohn, Berlin, , pp Gipson, R. Il programma è basato sugli Eurocodici strutturali. Se necessario si possono anche aggiustare vari parametri come le costanti dei materiali, i coefficienti di sicurezza, i valori di default e i requisiti minimi di armatura.

    Regole di calcolo.

    Analisi mediante elaboratore: impostazione e redazione delle relazioni di calcolo. Decreto Ministeriale 20 novembre D. Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento. Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii e delle opere di fondazione. Progettazione, esecuzione e collaudo dei ponti stradali. Eurocodice 1. Basi di calcolo ed azioni sulle strutture.

    Parte 1: Basi di calcolo. Parte Azioni sulle strutture - Massa volumica, pesi propri e carichi imposti. Parte Azioni sulle strutture - Azioni sulle strutture esposte al fuoco.

    Parte Azioni sulle strutture - Carichi da neve. Parte Azioni sulle strutture - Azioni del vento. Eurocodice 1 - Basi di calcolo ed azioni sulle strutture - Parte 3: Carichi da traffico sui ponti. Parte 4: Azioni su silos e serbatoi. Eurocodice 2. Progettazione delle strutture di calcestruzzo. Parte Regole generali e regole per gli edifici. Progettazione delle strutture in calcestruzzo.

    Parte Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio. Parte Regole generali. Elementi e strutture prefabbricate di calcestruzzo. Parte Regole generali - Calcestruzzo a struttura chiusa realizzato con aggregati leggeri. Strutture con cavi non aderenti e cavi di compressione esterna. Parte Regole generali - Strutture di calcestruzzo non armato.

    Eurocodice 3. Progettazione delle strutture di acciaio. Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture di acciaio - Parte Regole generali - Progettazione della resistenza all'incendio. Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture di acciaio - Parte Regole generali - Regole supplementari per l'impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo. P 4 Per i carichi delle ruote degli apparecchi di sollevamento.

    P 2 Qualora la membratura sia pure soggetta a momenti flettenti, si raccomanda che siano soddisfatti i seguenti criteri. Rd FSd M Sd [5. P 4 Si raccomanda che la lunghezza di libera inflessione della membratura virtuale compressa sia determinata dalle condizioni di vincolo laterale e rotazionale in corrispondenza delle piattabande al punto di applicazione del carico. P 5 Si raccomanda che la piattabanda attraverso la quale viene applicato il carico.

    Alla 5. Si raccomanda che la resistenza al carico di punta fuori del piano sia determinata come indicato in 5. Si raccomanda che gli irrigidimenti posizionati dove sono applicate forze esterne di rilevante intensità siano preferibilmente simmetrici. Strutture a maglie triangolari 5. Generalità 1 Le strutture a maglie triangolari quali le travi reticolari e le controventature con reticolo triangolare soggette ad azioni prevalentemente statiche possono essere analizzate assumendo che le estremità delle membrature siano idealmente incernierate.

    Per le membrature compresse composte vedere 5. P 3 Per il calcolo di angolari quali aste di parete: vedere 5. P 4 Per le sezioni angolari impiegate per le aste di parete in compressione, vedere 5. Angolari quali aste di parete in compressione P 1 Nel caso in cui i correnti forniscano un adeguato vincolo di estremità alle aste di parete ed i collegamenti di estremità delle aste di parete assicurino una adeguata rigidezza almeno 2 bulloni se la giunzione è bullonata.

    Membrature composte in compressione 5. Principi 1 Le membrature compresse composte, costituite da due o più elementi principali, collegati insieme ad intervalli in modo da formare una singola membratura composta.

    I collegamenti interni devono essere verificati come indicato nel punto 6. P 4 I metodi di calcolo descritti in 5. P 5 Oltre alla forza assiale, si raccomanda che siano tenute in debito conto le eventuali forze o momenti applicati alla membratura quali gli effetti del peso proprio o la resistenza della membratura al vento.

    Membrature tralicciate compresse 5. Applicazione 1 II metodo di calcolo fornito in questo sotto punto è relativo alla forza di compressione di progetto NSd applicata ad una membratura composta costituita da due correnti paralleli eguali aventi sezione trasversale uniforme, con un sistema di tralicci completamente a maglie triangolari supposto uniforme per tutta la lunghezza della membratura.

    Dettagli costruttivi 1 Quando possibile, i sistemi di tralicciatura a singola diagonale sulle facce opposte degli elementi principali devono essere sistemi corrispondenti come mostrato nella fig. I tralicci devono essere fattivamente collegati agli elementi principali attraverso dispositivi di giunzione o per saldatura.

    Forze nella mezzeria dei correnti P 1 Si raccomanda che la forza nella mezzeria del corrente Nf. Stati limite ultimi a Sistemi di tralicciatura a doppia intersezione b Sistemi di tralicciatura reciprocamente opposti Sistema non raccomandato Fig.

    P 2 Valori di Sv per vari sistemi di tralicciature sono riportati nella fig. Sistema [5. Membrature calastrellate compresse 5. Applicazione 1 Il metodo di calcolo fornito in questo sotto punto è relativo alla forza di compressione di progetto NSd applicata ad una membratura composta costituita da due correnti paralleli eguali aventi sezione trasversale uniforme, spaziati lateralmente ed interconnessi per mezzo di calastrelli, che sono collegati rigidamente ai correnti ed intervallati uniformemente per tutta la lunghezza della membratura.

    P 3 Qualora siano necessarie variazioni rispetto alla descrizione sopra riportata, si raccomanda che la procedura venga, a seconda dei casi, integrata o modificata. Dettagli costruttivi 1 Calastrelli devono essere previsti a ciascuna estremità della membratura. P 2 Si raccomanda che calastrelli siano inoltre disposti nei punti intermedi dove sono applicati carichi o dove sono previsti ritegni laterali.

    P 3 Si raccomanda che calastrelli intermedi siano introdotti per dividere la lunghezza della membratura in almeno 3 campi. Devono esserci almeno 3 campi fra i punti che sono considerati vincolati lateralmente nel piano dei calastrelli.

    Si raccomanda che, per quanto possibile, i calastrelli intermedi siano intervallati e dimensionati uniformemente per tutta la lunghezza della membratura. P 5 Quando Sv è valutato trascurando la flessibilità dei calastrelli stessi [vedere 5.

    Eurocodice – Wikipedia

    P 6 Si raccomanda che ad eccezione del caso in cui la flessibilità dei calastrelli sia esplicitamente tenuta in considerazione nella valutazione di Sv, i calastrelli soddisfino pure la relazione: lf n lb [5. Momenti e forze di taglio prodotti dalla calastrellatura P 1 Si raccomanda che i calastrelli, i loro collegamenti ai correnti ed i correnti stessi siano verificati per i momenti e le forze nel pannello terminale indicate nella fig.

    P 2 Per gli scopi di questa verifica, si raccomanda di assumere la forza assiale in ciascun corrente pari a 0,5NSd anche quando vi siano solo tre pannelli lungo lo sviluppo della membratura. Membrature composte da elementi ravvicinati P 1 Le membrature compresse composte, quali quelle mostrate nella fig.

    Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio Membrature in angolari calastrellati posti a croce P 1 Le membrature compresse composte da due angolari eguali, collegati mediante coppie di calastrelli in due piani perpendicolari come mostrato nella fig.

    Principi 6. Generalità 1 Tutti i collegamenti devono avere una resistenza di progetto tale che la struttura rimanga efficiente e sia in grado di soddisfare tutti i requisiti fondamentali per il progetto indicati nel punto 2. Resistenza dei collegamenti 1 La resistenza dei collegamenti deve essere determinata in base alla resistenza dei singoli dispositivi di giunzione o saldature. Collegamenti soggetti a carichi statici 2 3 c le deformazioni derivanti da questa distribuzione non superino la capacità di deformazione dei dispositivi di giunzione o saldature e delle parti collegate; d le deformazioni assunte in qualsiasi modello di progetto basato sulle linee di snervamento siano basate su rotazioni rigide e deformazioni nel piano che siano fisicamente possibili.

    Inoltre, la distribuzione assunta delle forze interne deve essere realistica per quanto riguarda le rigidezze relative nel giunto. Le forze interne cercheranno di seguire il percorso di maggior rigidità. Tale percorso deve essere identificato con chiarezza e coerentemente seguito lungo tutto il progetto del collegamento.

    Fabbricazione e montaggio 1 Nel progetto di tutti i collegamenti e giunzioni si deve tenere in considerazione la facilità di costruzione e montaggio. Nota - Per regole dettagliate sulla fabbricazione e montaggio vedere il punto 7.

    Intersezioni 1 I componenti che convergono in un giunto devono di norma essere posizionati in modo che i loro assi baricentrici si incontrino in un punto. P 3 Nel caso di collegamenti bullonati di angolari e profilati a T aventi almeno due bulloni per collegamento, gli assi di truschino dei bulloni possono essere considerati al posto degli assi baricentrici in relazione alla intersezione nelle giunzioni.

    Classificazione dei collegamenti 6. Classificazione secondo la rigidità 6. Collegamenti a cerniera 1 Un collegamento a cerniera deve essere progettato in modo tale che non possa sviluppare momenti apprezzabili che potrebbero avere un effetto negativo sui componenti della struttura.

    P 2 I collegamenti a cerniera devono essere capaci di trasmettere le forze calcolate nel progetto e devono essere in grado di assorbire le relative rotazioni. P 3 I collegamenti rigidi devono essere capaci di trasmettere le forze ed i momenti calcolati nel progetto. Collegamenti semirigidi 1 Un collegamento che non soddisfa i criteri per un collegamento rigido o per un collegamento a cerniera indicati in 6.

    P 2 Un collegamento semirigido deve assicurare un prevedibile grado di interazione fra le membrature, basato sulle relazioni di progetto momento-rotazione dei collegamenti. P 3 I collegamenti semirigidi devono essere capaci di trasmettere le forze ed i momenti calcolati nel progetto.

    Classificazione secondo la resistenza 6. Collegamenti a cerniera 1 Un collegamento a cerniera deve essere capace di trasmettere le forze calcolate nel progetto, senza sviluppare momenti apprezzabili che potrebbero avere un effetto negativo sui componenti della struttura. P 2 La capacità di rotazione di un collegamento a cerniera deve essere sufficiente per permettere, sotto i carichi di progetto, lo sviluppo di tutte le cerniere plastiche necessarie.

    Collegamenti soggetti a carichi statici P 3 La rigidità di un collegamento a completo ripristino di resistenza deve essere tale che, sotto i carichi di progetto, le rotazioni nelle cerniere plastiche necessarie non eccedano le loro capacità di rotazione. La dimostrazione sperimentale non è richiesta quando siano impiegate soluzioni che, per esperienza, hanno dimostrato di possedere caratteristiche adeguate.

    P 4 La rigidità di un collegamento a parziale ripristino di resistenza deve essere tale che, sotto i carichi di progetto, non sia superata la capacità di rotazione di nessuna delle cerniere plastiche necessarie.

    Collegamenti con bulloni, chiodi o perni 6. Posizionamento dei fori per bulloni e chiodi 6. Distanza minima dal bordo P 1 La distanza dal bordo e2, dal centro del foro di un dispositivo di giunzione al bordo adiacente di una qualsiasi parte, misurata ortogonalmente alla direzione di applicazione del carico vedere fig. Tale prescrizione non si applica ai dispositivi di giunzione che interconnettono elementi di membrature tese. Tale interasse deve essere Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio aumentato, se necessario, per assicurare una adeguata resistenza al rifollamento: vedere 6.

    P 2 L'interasse p2 fra le file dei dispositivi di giunzione, misurato perpendicolarmente alla direzione di applicazione del carico vedere fig. Le file adiacenti dei dispositivi di giunzione possono essere sfalsate simmetricamente: vedere fig. P 2 Entrambi questi valori potranno essere moltiplicati per 1,5 nel caso di elementi non esposti alle intemperie o non soggette ad altre azioni corrosive.

    Collegamenti soggetti a carichi statici Fig. Questo tipo di collasso consiste generalmente in una rottura a trazione, lungo la linea dei fori, sulla superficie tensionata del gruppo di fori e in uno snervamento a taglio nella sezione lorda, in corrispondenza della fila di fori, lungo la faccia sollecitata a taglio dei fori stessi vedere fig.

    P 2 Il valore di progetto V e f f. P 2 Gli angolari collegati su una sola ala mediante una sola fila di bulloni vedere fig. Prospetto 6. Categorie di collegamenti bullonati 6. Collegamenti sollecitati a taglio 1 Il progetto di un collegamento bullonato sollecitato a taglio deve essere conforme ad una delle seguenti categorie vedere prospetto 6.

    Non sono richiesti precarico e prescrizioni particolari per le superfici di contatto. Il carico ultimo di progetto a taglio non deve eccedere né la resistenza di progetto a taglio, né la resistenza di progetto a rifollamento, determinata come indicato in 6. Non si deve avere scorrimento allo stato limite di servizio. La combinazione delle azioni da considerare deve essere selezionata fra quelle indicate in 2.

    II carico di progetto a taglio allo stato limite di servizio non deve eccedere la resistenza di progetto allo scorrimento ricavata in 6. II carico ultimo di progetto a taglio non deve eccedere né la resistenza di progetto a taglio, né la resistenza di progetto a rifollamento indicata in 6.

    Non si deve avere scorrimento allo stato limite ultimo. Il carico ultimo di progetto a taglio non deve eccedere né la resistenza di progetto allo scorrimento indicata in 6. Inoltre, allo stato limite ultimo, la resistenza plastica di progetto della sezione netta in corrispondenza dei fori per i bulloni Nnet. Collegamenti caricati a trazione 1 II calcolo di un collegamento bullonato caricato a trazione deve essere svolto in conformità ad una delle seguenti categorie vedere prospetto 6.

    Non è richiesto precarico. Questa categoria non deve essere usata qualora i collegamenti siano frequentemente soggetti a variazioni della forza di trazione. Essi tuttavia possono essere impiegati nei collegamenti calcolati per resistere ai normali carichi di vento.

    Tale precarico migliora la resistenza a fatica. Rd Fv. Rd B Ad attrito resistente allo stato limite di servizio Fv. Rd C Ad attrito resistente allo stato limite ultimo Fv. Rd Note Non è richiesto precarico. Tutte le classi da 4. Assenza di scorrimento allo stato limite di servizio. Bulloni ad alta resistenza precaricati. Assenza di scorrimento allo stato limite ultimo. Rd Tutte le classi da 4. Rd Bulloni ad alta resistenza precaricati. Rd 2p Fig. Distribuzione delle forze fra i dispositivi di giunzione 1 La distribuzione delle forze interne fra i dispositivi di giunzione allo stato limite ultimo deve essere proporzionale alla distanza dal centro di rotazione [vedere la fig.

    Rd di un dispositivo di giunzione è inferiore alla resistenza di progetto a rifollamento Fb. P 3 In un giunto a sovrapposizione, si deve assumere per ciascun dispositivo di giunzione la stessa resistenza al rifollamento in ogni particolare direzione.

    Resistenza di progetto dei bulloni 1 Le resistenze di progetto fornite in questa norma si applicano ai bulloni di comune fabbricazione aventi gradi di resistenza dalla classe 4. Sd su un bullone non deve eccedere il valore minore fra: la resistenza di progetto a taglio Fv. Rd; la resistenza di progetto a rifollamento Fb. Rd; entrambe come indicato nel prospetto 6. Rd del complesso bullone-piatto. Rd deve essere assunta pari al valore minore fra la resistenza di progetto a trazione Ft.

    Rd indicata nel prospetto 6. Sd Ft. Sd [6. Rd 1,4 Ft. Rd 6 7 Le resistenze di progetto a trazione ed a taglio attraverso la porzione filettata fomite dal prospetto 6. Per altri tipi con filettature ottenute per asportazione di truciolo, quali bulloni di ancoraggio o tiranti fabbricati da barre tonde di acciaio dove le filettature siano ottenute per asportazione di truciolo dal fabbricante delle strutture di acciaio e non da un produttore di bulloneria specializzato, i relativi valori ricavati dal prospetto 6.

    II valore della resistenza di progetto a taglio Fv. Rd fornito dal prospetto 6. Vedere pure il prospetto 6. Rd sia presa pari a 0. Rd ridotta eventualmente come sopra indicato sia non inferiore alla resistenza di progetto al rifollamento Fb.

    Rd 9 I valori forniti nel prospetto 6. Per valori intermedi 1,2d0 6. Collegamenti soggetti a carichi statici Prospetto 6. Classe di rifollamento normale e1 p1 Resistenza di progetto a rifollamento Fb. Sd non deve eccedere la resistenza di progetto a trazione Ft. Rd data nel prospetto 6. Rd I valori forniti nel prospetto 6.

    Rd la stessa riduzione indicata in 6. P 7 Quale regola generale, la lunghezza di serraggio di un chiodo non deve superare 4,5 d per chiodature eseguite a martello e 6,5 d per chiodature realizzate alla pressa. Bulloni e chiodi a testa svasata 1 La resistenza di progetto a trazione Ft.

    Rd di un bullone o chiodo a testa svasata deve essere presa pari a 0,7 volte la resistenza di progetto a trazione indicata rispettivamente nel prospetto 6.

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    Rd di un bullone o chiodo a testa svasata deve essere calcolata come specificato rispettivamente in 6. Bulloni ad alta resistenza nei collegamenti ad attrito 6. Cd è la forza di progetto di precarico definita in 6. Cd, da usarsi nei calcoli di progetto, deve essere la seguente: [6.

    Cd deve essere concordata fra il cliente, il progettista e le Autorità competenti. Rd di tutti i dispositivi di giunzione calcolata come specificato in 6. Giunti a singola sovrapposizione con un bullone 1 Nei giunti a singola sovrapposizione di piatti con un solo bullone vedere fig. Rd determinata secondo 6. P 3 Nel caso di bulloni ad alta resistenza di classe 8. Dispositivi di giunzione attraverso piatti di imbottitura 1 Qualora bulloni o chiodi che trasmettono il carico a taglio e per mezzo delle pressioni di contatto attraversino piatti di imbottitura aventi spessore totale tp maggiore di un terzo del diametro nominale d, la resistenza di progetto a taglio Fv.

    Rd, calcolata come specificato in 6.

    Collegamenti con perni 6. Finalità 1 Questa prescrizione si applica ai collegamenti con perni dove sia richiesta la libera rotazione.

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    I collegamenti con perni per i quali non è richiesta rotazione possono essere calcolati come collegamenti con un singolo bullone: vedere 6. Piastre e fori per i perni 1 La geometria delle piastre nei collegamenti con perni deve essere in accordo con i requisiti dimensionali forniti dalla fig.

    Calcolo dei perni 1 I momenti flettenti in un perno devono essere calcolati come indicato nella fig. Collegamenti saldati 6. Generalità 1 I collegamenti eseguiti per saldatura devono soddisfare i requisiti relativi ai materiali ed i requisiti costruttivi specificati nei punti 3 e 7. Per saldature di materiali più sottili si rinvia alla ENV Eurocodice 3, parte Il NAD italiano aggiunge: Al punto 6.

    Saldature della Parte Seconda del presente decreto.

    Ulteriori indicazioni per quanto riguarda le prove di qualifica dei procedimenti di saldatura si possono reperire al punto 2. Si modifica nel modo seguente il punto 6. Geometria e dimensioni 6. Collegamenti soggetti a carichi statici P 4 Questa classificazione è illustrata nel prospetto 6. Tuttavia in tali casi la saldatura deve essere considerata come una saldatura di testa a parziale penetrazione.

    Il NAD italiano aggiunge: Il comma 4 del punto 6. Collegamenti soggetti a carichi statici P 5 6 7 8 9 10 11 12 P 13 I tratti terminali devono essere indicati nei disegni. Le estremità di elementi collegati con saldatura a tratti devono sempre essere saldate.

    Le lunghezze dei tratti di saldatura alle estremità di elementi strutturali costituiti da diverse anime saldate ad una piattabanda devono essere almeno uguali a tre quarti della larghezza del piatto più stretto tra quelli collegati vedere fig. P 15 Normalmente non ci sono eccentricità di questa natura nei collegamenti saldati di sezioni strutturali cave.

    P 6 Normalmente non ci sono eccentricità di questa natura nei collegamenti saldati di sezioni strutturali cave. Strappi lamellari 1 Quando possibile devono essere evitate soluzioni costruttive che inducano tensioni al traverso corto quando si saldi in condizioni di vincolo. P 4 I collegamenti saldati devono essere progettati per avere una adeguata capacità di deformazione. Non occorre operare riduzioni della lunghezza efficace né all'inizio né alla fine della saldatura purché il cordone sia mantenuto a piena sezione per tutta la sua lunghezza.

    P 4 Le larghezze efficaci dei giunti saldati calcolati per trasferire i carichi trasversali ad una piattabanda non irrigidita di un profilo ad I, H o di una sezione scatolare devono essere ridotte come specificato in 6. P 5 Le resistenze di progetto delle saldature nei giunti lunghi devono essere ridotte come specificato in 6. Il NAD italiano aggiunge: Il comma 1 del punto 6. La lunghezza efficace sarà assunta pari a quella reale del cordone, purché questo non abbia estremità palesemente mancanti o difettose.

    Il comma 5 del punto 6. Il NAD italiano prescrive di sostituire il comma 4 del punto 6. Rd deve essere determinata dalla equazione: Fw. Resistenza di progetto di saldature di testa 6. Il NAD italiano aggiunge i seguenti commi. Tra le eventuali azioni correttive, che devono essere concordate con il progettista e con il di-rettore dei lavori, a seguito di mancanza di penetrazione rilevata con i controlli, è ammesso anche il declassamento a parziale penetrazione di giunti indicati dal progettista a piena penetrazione.

    In ogni caso i controlli devono escludere la presenza di difetti, eccedenti i limiti di difettosità relativi alla II classe, diversi dalla mancanza di penetrazione.

    P 4 Quando la preparazione della saldatura è del tipo a U, V, J o a smusso, vedere fig. Il NAD italiano sopprime la figura 6. In caso di preparazioni diverse, e comunque quando si voglia tener conto della penetrazione, verrà adottato il criterio di cui al comma 4 del punto 6. Il NAD italiano aggiunge al comma 1 le seguenti prescrizioni. Il NAD italiano sostituisce il comma 2 con il testo seguente.

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    Collegamenti soggetti a carichi statici - quella rilevata nelle sezioni macrografiche, con i criteri di cui al comma 4 del punto 6. Giunto a T di testa a parziale penetrazione calcolabile come un giunto testa-testa a piena penetrazione [la mancanza di penetrazione nominale cnom è indicata a titolo di esempio, dovendosi applicare per la sua determinazione quanto specificato al comma 1 del punto 6.

    La figura 6. Il NAD italiano sostituisce il comma 3 con il testo seguente. Resistenza di progetto di saldature entro fori od intagli 1 La resistenza di progetto Fw. Rd di una saldatura entro fori od intagli deve essere presa pari a fvw. La resistenza di progetto di una saldatura entro foro od intaglio deve essere determinata in base a 6.

    Giunti a piattabanda non irrigidita 1 In un giunto a T di una piastra ad una piattabanda non irrigidita di un profilo ad I, H o di una sezione scatolare, deve essere presa in considerazione una larghezza efficace ridotta sia per il metallo base che per le saldature: vedere fig.

    Giunti intermedi ad una membratura 6. Quando esiste eccentricità, bisogna tenere in considerazione le forze che ne risultano. Giunti in membrature compresse 1 Quando le sezioni di estremità delle membrature non sono lavorate in modo da consentire il pieno contatto, deve essere previsto un giunto in grado di trasmettere le forze ed i momenti interni agenti nella sezione giuntata, includendo i momenti causati da eccentricità di applicazione del carico, da imperfezioni iniziali e dagli effetti del secondo ordine.

    Collegamenti trave-colonna 6. Criteri di progetto 1 Il momento resistente di progetto MRd di un collegamento trave-colonna non deve essere minore al valore di progetto del momento applicato MSd. Relazione momento-rotazione 1 La determinazione delle relazioni momento-rotazione di progetto di collegamenti travecolonna deve essere basata su teorie validate da risultati sperimentali. Una relazione momento-rotazione di progetto vedere fig. Momento resistente 1 Il momento resistente di progetto MRd è uguale al valore massimo della relazione momentorotazione di progetto.

    Rigidezza rotazionale 1 È possibile trarre completo beneficio da una relazione momento-rotazione di progetto non lineare utilizzando procedure di calcolo incrementali.

    Classificazione dei collegamenti trave-colonna 6. P 6 Se la parte iniziale della relazione momento-rotazione giace al di sotto del limite pertinente nella fig. P 7 I collegamenti che sono classificati come rigidi o a cerniera possono essere trattati, in alternativa, come semirigidi. Rd della trave collegata, purché esso abbia anche sufficiente capacità di rotazione. Rd Fig. P 5 Un collegamento trave-colonna deve essere classificato come a parziale ripristino di resistenza se il suo momento resistente di progetto M Rd è minore di Mpl.

    Classificazione delle relazioni momento-rotazione P 1 La classificazione delle relazioni momento-rotazione tipiche per i collegamenti travecolonna in rapporto sia alla rigidezza rotazionale sia al momento resistente è illustrata nella fig. P 2 Le relazioni momento-rotazione indicate nella fig. La figura è ugualmente valida per relazioni bi-lineari e tri-lineari. Momento resistente 1 Il momento resistente di un collegamento trave-colonna dipende dalla resistenza delle tre zone critiche indicate nella fig.

    Rigidezza rotazionale 1 Il calcolo della rigidezza rotazionale di un collegamento trave-colonna deve essere basato sulla deformabilità dei componenti nelle zone critiche. Capacità di rotazione 1 La validità delle procedure di calcolo usate per determinare la capacità di rotazione deve essere verificata in base a risultati sperimentali.

    Regole applicative P 1 I criteri generali per il progetto dei collegamenti trave-colonna forniti in 6. Giunzione di profilati cavi in travi reticolari 6. Collegamenti soggetti a carichi statici 2 Le saldature devono essere dimensionate per avere resistenza e duttilità sufficienti a consentire la ridistribuzione di tensioni distribuite in modo non uniforme ed a permettere una ridistribuzione dei momenti flettenti secondari.

    Regole applicative P 1 I criteri generali per il progetto delle giunzioni in travi reticolari di profilati cavi forniti in 6. Giunti di base 6. Tirafondi 1 Tirafondi dovranno essere previsti, se necessario, per resistere agli effetti dei carichi di progetto.

    Essi dovranno essere dimensionati per resistere alla trazione causata da forze di sollevamento ed alla trazione prodotta dai momenti flettenti, secondo il caso. Regole applicative P 1 I criteri generali per il progetto delle piastre di base forniti in 6. Generalità 7. Finalità 1 Questo punto specifica i requisiti minimi delle lavorazioni richiesti per la fabbricazione ed il montaggio al fine di garantire che le ipotesi di progetto di questo Eurocodice siano soddisfatte e che, quindi, il livello di sicurezza strutturale desiderato possa essere raggiunto.

    Qualità delle lavorazioni più elevate e livelli di controllo e prove più rigorosi possono rendersi necessari per le strutture nelle quali prevale il fenomeno della fatica, in funzione dei dettagli di progetto e della resistenza a fatica richiesta vedere il punto 9 o per altre ragioni.

    Requisiti 1 Accertato che tutti gli acciai strutturali, i dispositivi di giunzione e gli elettrodi per la saldatura siano conformi ai requisiti indicati nel punto 3, le lavorazioni dovranno essere conformi alle seguenti norme di riferimento.

    Specifica di progetto 1 Il progettista dovrà fornire, o adottare, una specifica di progetto contenente i dettagli di tutti i requisiti per i materiali, la fabbricazione ed il montaggio necessari ad assicurare la conformità alle ipotesi di progetto in relazione alla particolare struttura.

    P 7 Per quanto possibile i requisiti della specifica di progetto devono essere prescritti usando le norme di riferimento. Fabbricazione e montaggio b quando prevalgono i fenomeni di fatica e sono adottati nel progetto i dettagli costruttivi delle categorie o vedere il punto 9 ; c quando il progetto per le azioni sismiche o le azioni accidentali presuppone una deformazione plastica. Nota - La condizione e influenza le condizioni di fornitura del materiale: vedere la norma di riferimento n 1.

    Preparazione del materiale 1 Qualsiasi raddrizzatura o sagomatura necessaria dovrà essere eseguita usando metodi che non riducano le proprietà del materiale al di sotto di quelle specificate. Collegamenti bullonati 7. Fori 1 I fori per i bulloni possono essere trapanati o punzonati, salvo diversa specifica. Il NAD italiano aggiunge al comma 1 la seguente prescrizione.

    P 4 Si deve curare che la profondità della svasatura sia sufficiente ad ospitare la testa del bullone. I fori nelle piastre di rinforzo non dovranno avere dimensioni maggiori dei fori normali. Le asole nei piatti dello strato esterno dovranno essere ricoperte da piastre di rinforzo di dimensioni e spessore adeguati.

    Rosette 1 Le rosette non sono richieste per i bulloni non precaricati, ad eccezione dei seguenti casi. Serraggio dei bulloni 1 I bulloni non precaricati dovranno essere adeguatamente serrati per assicurare che si raggiunga un contatto sufficiente fra le parti assemblate. P 2 Non è necessario serrare i bulloni non precaricati ad un valore predeterminato.

    La specifica di progetto dovrà prescrivere quale dei metodi indicati nella norma di riferimento potrà essere usato. Il NAD italiano aggiunge il seguente comma. Parte Seconda del presente decreto D. Superfici di contatto resistenti allo scorrimento 1 Qualora sia richiesta una condizione particolare delle superfici di attrito nelle giunzioni bullonate, si dovrà prescrivere nella specifica di progetto la condizione richiesta per la superficie vedere 6.

    Il NAD italiano aggiunge: Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio Si applicano, ad integrazione del comma 1 , le indicazioni del punto 7. Se in una giunzione resistente ad attrito sono usate imbottiture in acciaio, bisogna assicurare che anche le loro superfici di contatto siano preparate nella condizione specificata.

    Accoppiamento delle superfici di contatto 1 Salvo che valori inferiori siano prescritti dalla specifica di progetto, il massimo dislivello fra le superfici adiacenti di una giunzione vedere fig. P 2 Quando si usano bulloni precaricati il progettista deve tenere in conto i possibili effetti della mancanza di accoppiamento come una alternativa alla imposizione di tolleranze ridotte. Collegamenti saldati Per il NAD italiano, questo paragrafo deve essere integrato con le indicazioni di cui ai punti 7.

    Ulteriori precisazioni sono riportate al punto 9. P 4 I disegni devono chiaramente indicare se le saldature di testa sono intese a completa penetrazione od a parziale penetrazione. Nel caso di saldatura di testa a parziale penetrazione si deve specificare la sezione di gola richiesta.

    Tolleranze 7. Applicazione delle tolleranze 1 Tutti i valori di tolleranza specificati in 7. Prospetto 7. Eurocodice 3 - Progettazione delle strutture in acciaio Tolleranze di montaggio normali 1 La struttura in acciaio scarica, quando eretta, dovrà soddisfare i criteri di verifica indicati nel prospetto 7. Criterio di verifica Descrizione Inclinazione di una colonna fra livelli di impalcato adiacenti Posizione di una colonna, a ciascun livello di impalcato, dalla verticale che passa attraverso la posizione prevista per la base della colonna Inclinazione di una colonna in un edificio monopiano, che non regge un carroponte, non appartenente ad un portale a telaio Fig.

    Tolleranze di fabbricazione 1 Le tolleranze di fabbricazione normali dovranno essere le tolleranze di fabbricazione normali per le strutture degli edifici specificate nella norma di riferimento n. Qualora la curvatura ecceda questi valori, la curvatura addizionale dovrà essere tenuta in debito conto nei calcoli di progetto.

    Posizione dei bulloni di fondazione 1 Dovranno essere specificate le tolleranze per gli scostamenti nelle posizioni dei bulloni di fondazione che consentiranno di rispettare i limiti di tolleranza per il montaggio delle strutture di acciaio.

    Controlli e Prove. Principi 1 Le prescrizioni di questo punto forniscono una guida al progettista che deve occuparsi di verifiche sperimentali. Tuttavia non dovranno essere trascurate le ipotesi conservative degli specifici modelli di calcolo che intendono tenere in conto i parametri sfavorevoli non considerati esplicitamente nei modelli di calcolo prescritti.

    P 5 Poiché le circostanze e le attrezzature di prova variano ampiamente, le procedure di prova devono essere concordate preventivamente fra tutte le parti interessate.

    Pianificazione delle prove 1 La verifica sperimentale dovrà essere basata su modelli di calcolo di tentativo, che possono essere incompleti, ma che correlano una o più variabili significative al comportamento strutturale in esame, in modo che le tendenze fondamentali siano adeguatamente previste.

    La verifica sperimentale dovrà allora essere limitata alla valutazione dei termini correttivi nel modello di calcolo di tentativo. Valutazione dei risultati delle prove 1 La valutazione dei risultati delle prove dovrà tener conto del carattere di casualità di tutti i dati.

    Introduzione I corsi di formazione Calendario Archivio corsi. Carrello UNIstore Non ci sono articoli nel tuo carrello. Abbonamento : U Descrizione abbonamento : Ingegneria strutturale - Ingegneria strutturale - Ponti. Totale norme 48 di cui 22 in lingua inglese. Lista Norme Clicca qui per scaricare l'elenco delle norme. Eurocodice 5 - Progettazione delle strutture di legno - Parte 2: Ponti.